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150 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia   Nel 2016 saranno trascorsi centocinquanta anni da quando, nel 1866 (secondo anno dell'era Keiō), Giappone e Italia hanno dato avvio alle relazioni diplomatiche con la conclusione del Trattato di Amicizia e di Commercio. Da allora un costante flusso di persone tra i due Paesi ha permesso di costruire ottime relazioni...                  [continua]

Iniziamo una serie di articoli con foto per documentare il viaggio in Giappone da noi organizzato quest'anno. Buona lettura!

Premessa
Quando a settembre scorso abbiamo lanciato l'idea del viaggio in Giappone per commemorare i 15 anni della scomparsa del Maestro Morihiro Saito, la cosa ci sembrava quasi un azzardo, ma quello che ci ha sempre contraddistinto è stato ed è il coraggio di cercare, fare e condividere sempre nuove esperienze che riguardino il Giappone e la sua cultura, all'insegna dell'antico insegnamento "bunbu" che significa cultura (bun) e (bu) arte marziale. Questo per noi è Aikido.

Ecco quindi l'idea di un viaggio che unisse sia l'approfondimento dell'Aikido con gli insegnamenti del Kai-cho e del Waka-sensei, sia il fascino di scoprire i vari aspetti della cultura giapponese, la cultura appunto dove l'Aikido è nato.

Molti all'inizio si sono dichiarati interessati ma poi, come sempre succede, per vari motivi hanno abbandonato l’idea, così che alla fine il gruppo è stato di 9 persone, numero che si è rivelato comunque ideale per la splendida riuscita del viaggio.

9 giugno
Partenza alle 6 in macchina per Milano, abbastanza presto per il decollo dell'aereo, ma a scanso di problemi di traffico, che per fortuna non c'è stato.
Lasciate le macchine al parcheggio arriviamo in aeroporto, imbarco regolare e... SI PARTE!!!!



10 giugno
Buon volo e arrivo a Tokyo in orario (ma non c'erano dubbi!). Sbrigate celermente le pratiche di ingresso e di scambio voucher JR Pass, preso il Narita Express arriviamo a Tokyo.
Sistemazione in un modesto ma simpatico e, naturalmente, pulito albergo (Hotel 3000 Juraku) nella zona di Asakusa, comoda per avere vicino un assaggio della Tokyo tradizionale.
Si sono fatte così le 2 di pomeriggio e, anche se per il nostro fuso orario sarebbero state le 7 di mattina, la fame, o forse più la gola, ci fanno dirigere a mangiare un ottimo ramen... per alcuni è una prima, gradita e gustosa sorpresa.

Instancabili proseguiamo per il Tokyo-Edo Museum, che con delle splendide ricostruzioni, alcune in scala reale, altre in miniatura, presentano la vita nella Tokyo del passato, fondata e chiamata appunto Edo dal primo shogun Tokugawa e poi ribattezzata Tokyo con la Restaurazione Meiji.

Sono le 7 di sera quando ci fermiamo a cena per gustare soba e tempura e poi rientrando in albergo ci fermiamo ad ammirare il fascino del quartiere di Asakusa di sera: la pagoda e il tempio illuminati, più lontano la Tokyo Tower, e le vie, di solito affollate da turisti, quasi deserte.

Poi in albergo per un meritato riposo.

11 giugno
Colazione con caffè e tè dell'albergo addizionati dai dolcetti comprati nel sempre provvidenziale Lawson o Seven/Eleven, dove c'è sempre un'ampia scelta a prezzi economici.
Si parte con una visita al quartiere di Asakusa di giorno, poi prendiamo il bus turistico per avere una veduta d'insieme di Tokyo: scegliamo il giro che ci porta fino alla Baia di Tokyo e attraversiamo il Ponte Arcobaleno. C'è anche il tempo per prendere un caffè nel celebre quartiere di Ginza.

Al ritorno una visita al parco del Santuario Meiji.

Proseguiamo con una visita al Kodokan, sede del Judo mondiale, dove Maurizio si fermerà per una settimana di approfondimenti e allenamenti.

E infine cena a base di soba e tempura.

12 giugno
Si parte per un famoso parco di Tokyo, Hamarikyu, che mette bene in risalto i due aspetti del mondo giapponese: la tradizione e l'innovazione, si tratta infatti di un bellissimo giardino, con alberi pluricentenari e sullo sfondo i grattacieli di Ginza.

Dopo questa immersione nella quiete, ci ruffiano nel più famoso mercato del pesce del mondo: il Tsukiji, dove l'attività è frenetica.

All'uscita un buon pranzo a base di sushi e brodo di pesce.

Infine breve giro nel parco di Ueno, con foto d'obbligo sotto la statua di Saigo Takamori prima di rientrare in albergo, raccogliere i bagagli e prendere il treno per Iwama.

A Iwama iniziamo subito con le foto di rito dietro alla stazione prima e davanti all'Aiki Jinja poi.

Si reca omaggio alla tomba di Saito Morihiro Sensei con dei fiori e un pezzo del "Sutra del Cuore" scritto da Giovanna, di suo pugno.

E infine la cena nella cucina dello Shin Dojo, grazie all'ospitalità di Saito Hitohira sensei.

La mattina dopo il gruppo si divide. In tre (Michele, Sandra e Francesco) restano a Iwama per praticare Aikido e gli altri cinque (Giovanna, Roberto, Lucia, Antonella e Samanta) partono per il giro turistico. Maurizio già dal giorno prima è rimasto a Tokyo, alloggia al Kodokan e pratica nella Mecca mondiale del Judo.

A presto per il proseguimento dell'avventura!

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