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150 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia   Nel 2016 saranno trascorsi centocinquanta anni da quando, nel 1866 (secondo anno dell'era Keiō), Giappone e Italia hanno dato avvio alle relazioni diplomatiche con la conclusione del Trattato di Amicizia e di Commercio. Da allora un costante flusso di persone tra i due Paesi ha permesso di costruire ottime relazioni...                  [continua]

Daimon-zaka hill

Per raggiungere il complesso dei templi di Nachisan, percorriamo un breve tratto dell’originale Kumano Kodo, chiamato Daimon-zaka, "percorso di scalini" abbastanza sconnessi e ripidi, ma nonostante ciò percorsi (in modo un po’ traballante) anche da molti pensionati giapponesi. La camminata dura circa ½ ora. E' molto bella e non troppo faticosa.

Le origini del tempio Nachisan Seiganto-ji

Maestoso tempio nella zona sacra di Kumano, Seiganto-ji è ampiamente conosciuto come il primo dei trentatré luoghi di pellegrinaggio nella parte occidentale del Giappone, ed è sacro per Kannon, la Dea della Misericordia.

Secondo la leggenda, durante il regno dell'imperatore Nintoku (4° secolo), un santo sacerdote di nome Ragyo, venuto dall'India, mentre stava praticando l'ascetismo sotto le Grandi Cascate di Nachi, trovò una piccola immagine di Kannon nel bacino della cascata. Egli costruì una capanna vicino alla cascata e consacrò in essa l’immagine trovata. Questa è l'origine del Seiganto-ji.

Durante il regno dell'imperatrice Suiko (6° secolo), un santo sacerdote di nome Shobutsu, scolpì una grande immagine di Kannon, che era alta circa 4 metri, e mise tra le braccia di questa statua la piccola immagine di Kannon trovata da Ragyo. Egli costruì anche un santuario per onorare questa grande statua.

Nel 988 l'imperatore in pensione Kazan, che visitò questo tempio, fu profondamente commosso e lo designò come il primo tempio dei trentatré luoghi del sacro pellegrinaggio per onorare Kannon.

L’area dei templi di Nachisan. il Grande Santuario di Nachi Kumano - il santuario Seiganto-ji - la Pagoda a tre piani - il Santuario Hiro (vicino alla cascata)

L'attuale edificio principale del tempio è stato ricostruito nel 1590 da Toyotomi Hideyoshi, il signore feudale che unificò il Giappone alla fine del 16° secolo, dopo che il tempio era stato ridotto in cenere da Oda Nobunaga, ambizioso signore della guerra.

Non solo l'edificio principale ma anche alcune immagini buddiste del tempio sono riconosciuti come importanti beni culturali. Quelle statue ed oggetti sono state ritrovati nel 1918 in un tumulo sutra (dove erano stati sepolti i sutra copiati) vicino l'area della Grande Cascata di Nachi (la più alta del Giappone, con un’altezza di 133 metri).

Inoltre, altri oggetti rituali, oltre a specchi ed arredi di altari buddisti sono stati rinvenuti in quest’area, a testimonianza della lunga storia del tempio.

A breve distanza, a metà strada tra l’edificio principale del tempio e la Grande Cascata, sorge la Pagoda a tre piani. Fu ricostruita nel 1972, circa 300 anni dopo che la precedente pagoda era stata distrutta da un incendio.

Dall’area dei Santuari di Nachisan ci siamo diretti, con circa 30 minuti di bus, al Tempio di Hayatama, del quale parleremo... nel prossimo articolo.

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