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150 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia   Nel 2016 saranno trascorsi centocinquanta anni da quando, nel 1866 (secondo anno dell'era Keiō), Giappone e Italia hanno dato avvio alle relazioni diplomatiche con la conclusione del Trattato di Amicizia e di Commercio. Da allora un costante flusso di persone tra i due Paesi ha permesso di costruire ottime relazioni...                  [continua]

Nei tempi antichi le tre divinità (Kumano-Hayatama no Omikami, Kumano-Musubi-no-Omikami, Ketsumi-Miko-Omikami) scesero dai paradisi alla roccia sacra di nome Gotobiki sul Monte Kamikura. Questa roccia divenne oggetto di culto ed è l’origine della fede del Kumano.

La roccia, come l'antico tempio si trovano alle spalle dell'attuale tempio di Haytama, ma sono di diffcile accesso pertanto, ancora in tempi passati venne costruito un nuovo santuario a Shinngu nella più accessibile terra del Kumano, e le tre divinità vennero spostate in questo nuovo sito, chiamato da allora Grande Santuario di Kumano Hayatama. Da allora questo Tempio è divenuto un importante centro di culto ove si celebrano cerimonie di purificazione nel più stretto rituale scintoista. La sua storia è infatti immersa nel principio del culto della natura pura, in perfetta armonia con l'uomo.

Come detto il tempio è dedicato alle tre divinità

  • Hayatama-no-omikami, che prende la forma del Buddha di guarigione che purifica i peccati del passato e guarisce la malattia e la sofferenza
  • Ketsumi-Miko-omikami, che prende la forma di Amidabha, il dio della luce infinita che guida le persone verso il cielo
  • Musubi-no-omikami, che si manifesta come la dea dalle mille braccia. Essa salva il mondo e fa si che i desideri diventano realtà.

Questa fusione tra Shintoismo e Buddhismo, ove Buddha diventa una incarnazione delle divinità scintoiste viene chiamato “Gongen” e la religione che ne deriva, venerata nella regione del Kumano, “Kumano Gongen”. La parola “Gongen” significa “avatar” (parola che in lingua sanscrita, nella tradizione induista, ha il significato di incarnazione, di assunzione di un corpo fisico da parte di un dio – Avatar: ”colui che discende”), e nasce dalla convinzione che gli dei del mondo scintoista sono apparsi agli uomini, trasformati in Buddha.

Tale concetto di percepire Dio e Buddha come la stessa entità si era diffusa da quest’area del Kumano a tutto il paese, grazie all’influenza del Buddhismo, a partire dall’8° secolo. In particolare tra le montagne del Kumano si diffuse la pratica del Shugen-do (una setta del Buddhismo giapponese).

Il 46° imperatore, di nome Koken, offrì in dono una tavoletta che proclamava Hayatama come "il santuario più sacro del Giappone”. Un monumento in pietra ricorda questo evento, così come gli imperatori che onorarono questo santuario.

Nel tempio si trovano molti tesori, doni dei pellegrini, e tra questi anche di membri della famiglia imperiale e degli shogun che governarono il Giappone nei secoli 15° e 16°. Questi tesori sono stati dichiarati quale patrimonio nazionale.

Le foglie dell’albero “nagi”

In questo tempio viene venerato l’albero sacro di “nagi”, un sempreverde monumento naturale. Esso è il simbolo della fede del Kumano. La leggenda dice che i devoti possono leggere sulle sue foglie il messaggio degli dei.

C’è inoltre un secondo simbolo della fede del Kumano, il sacro uccello “Yata-garasu”, di cui parleremo visitando il tempio di Hongu.

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