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150 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia   Nel 2016 saranno trascorsi centocinquanta anni da quando, nel 1866 (secondo anno dell'era Keiō), Giappone e Italia hanno dato avvio alle relazioni diplomatiche con la conclusione del Trattato di Amicizia e di Commercio. Da allora un costante flusso di persone tra i due Paesi ha permesso di costruire ottime relazioni...                  [continua]

Partendo da Yunomine abbiamo percorso a piedi un tratto del Kumano Kodo, quello che porta da Yunomine a Kumano Hongu Taisha e che porta il nome di Dainichi-goe (ca. 1.30 h.).

Questo cammino è molto bello, anche se spesso ripido con scalini sconnessi, come d’altronde gran parte del Kumano Kodo. Lungo il cammino si trovano piccoli jinja, come quello di Tsukimigaoka-jinja e boschi di felci e bambù.

All’arrivo scendiamo verso la piana di Hongu e ci appare il grande Torii di Oyunohara, chiamato anche O-Torii.

Il Torii di Oyunohara segna il sito ove anticamente sorgeva il tempio di Hongu, alla confluenza dei fiumi Kumano e Otonashi. L’antico tempio è stato distrutto e ricostruito varie volte a seguito di inondazioni, l’ultima delle quali nel 1889. I resti del tempio vennero pertanto trasportati su un colle vicino ove il Tempio fu ricostruito. Al suo posto fu eretto il grande Torii, alto 33,9 metri, e largo 42, il più grande del mondo, ma ancora alcuni tempietti si possono vedere nella spianata dov'era il tempio originale.

Tutte le vie di pellegrinaggio portano a questo punto, considerato come il posto dove ancora oggi vivono gli dei e pertanto il più sacro del cammino, e ne segna l’ingresso.

Al centro dell’architrave del Torii si trova il simbolo del “Yata-garasu”, o corvo sacro, simbolo che troveremo anche nel santuario di Hongu.

Yata-garasu

Il “corvo a tre zampe” è una creatura presente in varie mitologie sia in Asia che in Asia Minore e Africa, e molto spesso sta a rappresentare o è associata al Sole. Si trova infatti rappresentata sia in Egitto, che come effigie su monete provenienti dalla Licia e Panfilia. Nella mitologia giapponese, questa creatura volante è il corvo chiamato “Yata-garasu”, e la sua comparsa è interpretata come prova della volontà del Cielo o intervento divino negli affari umani. Lo Yata-garasu è infatti il “messaggero divino”, in quanto simbolo dell’orientamento.

Secondo la mitologia il grande corvo fu mandato dal cielo come guida per l’imperatore Jimmu nel suo primo viaggio dalla regione che poi divenne il Kumano, a quella che poi divenne la regione Yamato (corrispondente all’odierna regione di Nara). Si dice infatti che Yata-garasu sia un’ incarnazione del Taketsunimi no Mikoto (divinità Shinto), ma di questo non ci sono riferimenti specifici.

Le rappresentazioni di Yata-garasu sono principalmente del periodo Edo, e sono generalmente delle raffigurazioni su legno. In questo periodo il significato che veniva attribuito era di rinascita e rinnovamento, Yata-garasu è infatti l’animale che storicamente ha riportato pace dopo grandi battaglie, e pertanto simboleggia la rinascita dopo la tragedia.

Una curiosità: sia la federazione di Calcio giapponese che la Nazionale di Calcio in Giappone, utilizzano il simbolo di Yata-garasu sui loro distintivi. Al vincitore della Coppa dell’Imperatore è dato l’onore di indossare lo stemma per la stagione successiva.

Tra il Torii di Oyunohara ed il Tempio di Hongu c’è il moderno edificio del Kumano Hongu Heritage Center, con varie testimonianze riguardanti il Kumano Kodo e l’area relativa, interessanti anche le esposizioni permanenti con didascalie in inglese.

Hongu Taisha

Quasi di fronte al Kumano Kodo Heritage Center c’è l’ingresso del Tempio di Hongu, al quale si accede per una lunga, ripida scalinata.

Il Tempio è costruito in legno ed è molto austero. Non è permesso fotografare una volta entrati nel recinto interno. Esso è contornato da magnifici cedri e cipressi. Si ritiene che il Tempio di Hongu sia l’esempio più antico di architettura di santuario in Giappone, infatti esso fu il modello per circa 4000 santuari “affiliati” in tutto il Giappone.

Kawayu Onsen

Intorno a Hongu si trovano i paesi di Wataze e Kawayu che, insieme a Yunomine formano un anello, famoso per le Onsen. In particolare Kawayu Onsen è famosa per le sue acque calde che salgono dalle profondità della catena montuosa della penisola di Kii, fino alla superficie, sulla riva del fiume. In estate è possibile scavare una buca ed avere così il proprio bagno termale, durante i mesi invernali il fiume si trasforma in un grande bagno all’aperto chiamato Sennin-buro.

Nella sezione "Media & Press", nella "Photo Gallery", potete vedere nel dettaglio tutto l'Onsen di Kawayu, partendo dall'interno fino ad arrivare all'esterno. Dalla sala spogliatoio si accede al magnifico onsen interno dove ci si lava accuratamente prima di immergersi nella bellissima e invitante vasca calda e poi, attraverso una breve scaletta, si passa alle vasche calde (molto calde!) esterne, con la possibilità di alternare il bagno nell'acqua termale a quello (freddo) nell'acqua dello splendido torrente che attraversa tutto il paese. Alla fine si rientra nello stabilimento per asciugarsi e "farsi belli" nella saletta riservata, prima di uscire.

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