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150 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia   Nel 2016 saranno trascorsi centocinquanta anni da quando, nel 1866 (secondo anno dell'era Keiō), Giappone e Italia hanno dato avvio alle relazioni diplomatiche con la conclusione del Trattato di Amicizia e di Commercio. Da allora un costante flusso di persone tra i due Paesi ha permesso di costruire ottime relazioni...                  [continua]

Festa giapponese del 15 novembre: SHICHI-GO-SAN (7-5-3)

Il 15 novembre in Giappone è un giorno speciale: si festeggia il giorno “Shichi-go-san” o 7-5-3, festa dedicata ai bambini che hanno 7, 5 e 3 anni.
Non è una festa nazionale, pertanto le famiglie in genere lo festeggiano, se cade di giorno lavorativo, il week-end più prossimo al 15 novembre.

Le origini

Questa festa ha origini remote. Si ritiene che venne istituita dalla classe aristocratica nel periodo Heian (794-1185), per celebrare la crescita dei bambini in un periodo nel quale la mortalità infantile era elevatissima.
Più tardi, nel periodo Edo (1603-1868), la festa venne adottata da tutta la popolazione che celebrava la crescita dei figli recandosi ai santuari per pregare per la loro salute.
Anche nel periodo Meiji la festa venne mantenuta e, pur nella spinta all’occidentalizzazione del Giappone di quegli anni, mantenne il ricordo della tradizione.

La scelta dei numeri 3 – 5 – 7 si fa risalire alla numerologia orientale, in quanto si ritiene che i numeri dispari siano numeri fortunati e pertanto rappresentino delle pietre miliari nella crescita di un bambino.
Fino all’età di 3 anni ai bambini venivano rasati i capelli, da questa età in poi invece veniva loro permesso farli crescere. La cerimonia dedicata a questo evento veniva chiamata “kamioki”.
Oggi questo non avviene più, però all’età di 3 anni viene permesso ai bambini di vestire per la prima volta gli abiti tradizionali giapponesi come gli adulti.

All’età di 5 anni ai bambini era permesso vestire per la prima volta la hakama, a ciò si svolgeva con la cerimonia chiamata “hakamagi-no-gi”.

All’età di 7 anni alle bambine ara permesso vestire per la prima volta l’obi tradizionale, sostituendolo alla semplice corda con la quale fino a quest’età veniva chiuso il kimono. Questa cerimonia si chiama “obitoki-no-gi”.

Alcune famiglie osservano i riti basandosi sul modo tradizionale di calcolare l’età dei bambini, chiamato “kazoe doshi”, che consiste nel considerare un bambino appena nato dell’età di 1 anno, ed aggiungendo un anno ad ogni anno lunare.

La scelta del giorno 15 novembre

Ci sono varie storie in merito alla scelta della data per festeggiare il Shichi-go-san.

Alcuni dicono perché questa era la data nella quale si festeggiava Ujigami, il kami che protegge dalle malattie, porta il successo negli sforzi e i buoni raccolti. Infatti in questi giorni, secondo l’antico calendario lunare, terminavano i raccolti, in particolare del riso.

Altri dicono che il 15 è il giorno più fortunato dell’anno, non soltanto secondo il calendario tradizionale giapponese, ma anche secondo le dottrine dello yin e yang.

Altri ancora suggeriscono che il 15 non è altro che la somma dei tre numeri relativi all’età dei bambini: 7+5+3.

Infine, si dice anche che lo shogun Tokugawa Tsunayoshi (1646-1709) celebrò il compimento del terzo anno di età di suo figlio Tokumatsu.

Ai giorni nostri

Al giorno d’oggi questa è una festa molto bella ed importante per i bambini e le loro famiglie.

I genitori dei bambini che hanno 3 e 5 anni per i bambini e 3 e 7 anni per le bambine, si recano solitamente al tempio shinto dedicato a Ujigami per pregare per la salute ed il benessere dei bambini.

Solitamente viene compiuta una cerimonia di purificazione chiamata harai e recitate preghiere chiamate norito.

Le bambine vestono i kimono (con le maniche lunghe dato che non sono sposate) ed i maschietti l’hakama.
Compiuti i riti, l’attività principale di tutte le famiglie giapponesi è scattare migliaia di foto ai loro bambini!

Dolci tradizionali

I bambini in questo giorno di festa non solo si vestono con i vestiti tradizionali, ma ricevono anche un dolce speciale che viene fatto solo in questa occasione : il Chitose Ame.

Questo dolce di zucchero letteralmente significa “dolce dei mille anni” ed è fatto come un lungo bastoncino rosso o bianco, tradizionalmente è incartato in un sacchetto sul quale sono disegnate gru e tartarughe, che rappresentano appunto salute e longevità, infatti un detto giapponese dice “Tsuru wa sennen, kame wa mannen” (Le gru vivono 1.00 anni, le tartarughe 10.000).

Alcuni sacchetti inoltre sono decorati con immagini di pini e di bamboo, simboli di buona fortuna.

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